Eric Schmidt lancia Swift Beat: scudo anti-drone per l’Ucraina contro i kamikaze ShahedEsteri News 

Eric Schmidt lancia Swift Beat: scudo anti-drone per l’Ucraina contro i kamikaze Shahed

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Il 26 luglio 2025 segna una nuova svolta tecnologica nel conflitto russo-ucraino. Eric Schmidt, ex CEO di Google e tra i 100 uomini più ricchi al mondo, ha annunciato la fornitura all’Ucraina di una nuova rete difensiva basata su droni intercettori. Il progetto, sviluppato dalla sua startup Swift Beat (nota anche come White Stork), punta a creare uno scudo UAV anti-kamikaze contro i droni iraniani Shahed-136 utilizzati massicciamente dalla Russia.

I primi test condotti su territorio ucraino hanno dimostrato un’efficacia del 90% nel neutralizzare i droni nemici, con un costo ridotto e una flessibilità operativa mai raggiunta prima da sistemi radar-tradizionali.

Cos’è Swift Beat?

Swift Beat è una startup fondata da Eric Schmidt nel 2023 con l’obiettivo di sviluppare tecnologie militari avanzate a basso costo, basate su AI, droni leggeri e sensoristica distribuita. Il progetto è nato come risposta diretta all’ondata crescente di droni kamikaze a basso costo usati in Ucraina, Siria e Yemen. Leggete “Giubileo dei Giovani 2025 a Roma: Sistemi Anti-Drone per la Massima Sicurezza”.

La filosofia alla base del sistema è radicale: creare droni intercettori autonomi che possano inseguire, ingaggiare e distruggere altri droni in volo – senza la necessità di radar o missili costosi. Invece di difese centralizzate, si parla di una “rete neurale aerea distribuita”.

L’accordo con il governo ucraino

Il governo ucraino ha firmato un’intesa con Swift Beat per ricevere centinaia di migliaia di droni intercettori, da produrre localmente in collaborazione con industrie militari nazionali. Il tutto a prezzo di costo, grazie al sostegno di investitori filantropici e venture capitalist americani vicini a Schmidt.

L’accordo include anche formazione per operatori UAV, supporto logistico e aggiornamenti software tramite AI. Il progetto è parte di una più ampia strategia tecnologica ucraina per ridurre la dipendenza da forniture NATO e difendere in modo autonomo il proprio spazio aereo. Leggete anche “Teenager russi costruiscono droni suicidi nella più grande fabbrica di droni del mondo”.

Come funziona lo scudo anti-drone?

Il sistema Swift Beat si basa su droni leggeri e modulari, lanciabili da terra o da strutture mobili, che si alzano in volo in risposta automatica al rilevamento di droni nemici. Ogni drone è dotato di:

– Telecamere ottiche e termiche

– Radar passivi

– AI di bordo per intercettare e tracciare lo Shahed

– Reti mesh tra droni per coordinare le intercettazioni

– Sistema “kamikaze inverso” per l’autodistruzione contro il bersaglio

In altre parole, si tratta di mini-droni caccia che distruggono altri UAV in volo, in piena autonomia e con capacità predittiva avanzata. Il costo di ogni drone intercettore è stimato in circa 600 dollari, contro i 20.000–50.000 $ delle soluzioni classiche.

Risultati dei primi test

I primi esperimenti sul campo si sono svolti nei pressi di Mykolaiv e Zaporizhzhia, due aree regolarmente colpite da droni Shahed iraniani. I droni Swift Beat hanno intercettato e distrutto 9 droni su 10 in scenari simulati reali, anche con disturbi GPS e in condizioni di bassa visibilità.

Il Ministero della Difesa ucraino ha definito la tecnologia “una svolta operativa”, con il potenziale di abbattere i costi di difesa aerea e alleggerire la pressione su batterie come NASAMS, IRIS-T e Patriot, riservate ora a missili e jet.

Chi è Eric Schmidt

Eric Schmidt è stato CEO di Google dal 2001 al 2011, artefice della trasformazione del motore di ricerca in un gigante tecnologico globale. Dopo la sua uscita, ha investito in decine di progetti legati a AI, cybersicurezza e difesa avanzata. La sua visione è chiara: portare il dinamismo dell’innovazione tech nella sfera militare e geopolitica.

Schmidt è anche advisor informale di diversi governi occidentali, e attraverso la sua fondazione finanzia progetti in Ucraina, Taiwan e Israele.

Implicazioni geopolitiche

Il lancio operativo dello scudo UAV ha almeno tre effetti:

1) Riduce il danno potenziale dei droni Shahed, arma preferita della Russia per saturare le difese ucraine.

2) Aumenta l’autonomia difensiva dell’Ucraina in vista di inverni futuri con attacchi massicci alle infrastrutture.

3) Accelera la “robotizzazione” dei conflitti, con AI che combattono AI, inaugurando un nuovo paradigma bellico.

Il modello Swift Beat potrebbe essere replicato anche in Israele, Corea del Sud e Giappone, dove crescono i timori per droni armati low-cost provenienti da Iran, Corea del Nord o proxy militari.

Lo scudo anti-drone di Eric Schmidt rappresenta una delle evoluzioni più concrete della guerra del futuro: flessibile, scalabile, autonoma. Un’iniziativa privata che risponde a un’esigenza pubblica – difendere la popolazione e le infrastrutture da attacchi UAV asimmetrici.

L’Ucraina, ancora una volta, si conferma campo di sperimentazione globale per la nuova tecnologia militare, mentre figure come Schmidt tracciano le linee guida di una nuova geopolitica dell’AI e dei droni intelligenti.

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